20161113_143822
Blog

La comunicazione ai tempi del terremoto.

 

L’etimologia latina della parola comunicare ha un significato prettamente univoco e privo di incomprensioni. Communico, mettere in comune, far partecipe. L’informazione è una delle risorse necessarie ad un paese che come Norcia ha subito una serie di eventi sismici in rapida successione.

L’informazione necessaria in momenti come questi, in un territorio come questo, non può limitarsi a immagini pubblicate su Facebook senza una mera esplicitazione dei contenuti delle riunioni che ritraggono. Questo è invece quello che è accaduto qui, dove un mare di persone colpite dal sisma cercava risposte a valanghe di problemi sorti con l’emergenza del 24 agosto 2016. Ad oggi il flusso di informazioni recepito dalla popolazione è ai minimi livelli. Quello che si dovrebbe avere è una semplice lista in cui inserire le tempistiche, gli obiettivi che l’amministrazione ha nel breve medio e lungo termine. Sorge la necessità di informare le persone per evitare i fraintendimenti che si sono susseguiti nel corso di questi mesi, la rabbia e la desolazione che ha coinvolto tutti nel territorio nursino.

Quello che si sta creando è un vuoto di comunicazione che amplifica la precarietà delle persone. Pensare di aggiornare una volta al giorno, con informazioni superficiali, la pagina Facebook del comune non è la soluzione.

La necessità di non comunicare rimane ed è allo stesso tempo una forma di comunicazione che esprime la mancanza nel prendersi delle responsabilità.

Il vero uomo è colui che riconosce i propri errori e si assume in prima persona le conseguenze delle proprie decisioni. Il non esporsi è una dimostrazione di non essere in grado di gestire una situazione anomala, come lo è quella del terremoto. Di seguito una semplice rappresentazione della realtà.

Dal 24 agosto fino al 30 ottobre le uniche comunicazioni che venivano effettuate sulla pagina Facebook del comune riguardavano le passeggiate dei politicanti, incontro tra i sindaci dei paesi limitrofi e riunioni del centro operativo comunale. Quello che mancava in queste notizie diffuse era il contenuto di queste riunioni. Un esempio il post del 22 settembre:

“Nel pomeriggio Vasco Errani, commissario straordinario del Governo per la ricostruzione nei territori colpiti dal terremoto del 24 agosto scorso è tornato a Norcia per incontrare il sindaco Nicola Alemanno e fare il punto della situazione soprattutto per quanto riguarda il superamento delle tendopoli. Era presente anche la Presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini. Domani è atteso Riccardo Nencini, vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.”

Questa mancanza enorme ha creato disagi anche nella fase delle verifiche di agibilità successive alle scosse del 24 agosto. La popolazione ha vissuto mesi in cui non sapeva cosa stava succedendo e quando le case sarebbero state visionate. E’ mancata una pianificazione, molte sono state le reazioni a questa realtà, c’era chi aspettava con rassegnazione e cercando di mostrare comprensione per un momento delicato e chi esasperato invece reagiva con rabbia. Sul sito ufficiale dello stesso comune poi, le ordinanze e le delibere vengo a tutt’oggi pubblicate con un ritardo di almeno 20 giorni, nel migliore dei casi. Se questo fosse stato evitato nel tempo, sicuramente la popolazione ad oggi sarebbe molto più coesa.

Il 14 ottobre il comune era già volto a focalizzarsi sul riavvio delle attività economiche, da notare le impressionanti riprese del programma: “Cucina all’Italiana” condotto da Davide Mengacci. Tutto fa brodo e nel brodo c’è anche il cosiddetto Salsiccia Day molto più importante della condizione di 853 persone (in base al numero delle domande pervenute per il contributo di autonoma sistemazione) e di altre 19 attività danneggiate dopo il 24 agosto. Le domande sorgono spontanee, esisteva un piano di emergenza? esiste un’effettiva interazione tra INGV e amministrazione? soprattutto perché una negazione della realtà?

Dopo il 30 ottobre, per sette giorni, l’amministrazione è scomparsa. Nessuna visita alle persone riunite in rifugi di fortuna o apparizione nelle due mense della città. Il sindaco riappare in un canale youtube e la diffusione del suo messaggio tra la popolazione è così bassa che lo testimoniano il numero di visualizzazioni del video stesso.

grafico-articolo

Dal grafico è possibile notare come il numero di visualizzazioni tra 8 e 9 novembre sia compreso tra 90 e 160 visualizzazioni, un numero molto basso visto i cinquemila abitanti a cui era rivolto.

Ad oggi all’interno della giunta vi è un clima non privo di tensioni e di scontri che stanno mettendo in dubbio le scelte della maggioranza dell’amministrazione.

Ma esistono anche esempi virtuosi in questo grande calderone che è il cratere del sisma centro Italia. Radio Amatrice è uno di questi. Il Sindaco Sergio Pirozzi, dal 15 settembre, continua ad informare tutte le sere alle 20.00 gli abitanti di Amatrice e Accumoli con comunicati sulla gestione del territorio e dell’emergenza M.A.P.

«La radio – spiega Sergio Pirozzi – sarà uno strumento utile per comunicare con la nostra comunità e tenerla informata su ciò che sta accadendo in questa fase. La presenza e il contribuito di speaker di importanti realtà radiofoniche nazionali rappresenta una testimonianza di vicinanza e di solidarietà, nonché – conclude – un ulteriore segnale che Amatrice vuole ripartire». (Fonte: Il Tempo).

Auspichiamo un veloce cambiamento della gestione della comunicazione nella nostra realtà, sperando in iniziative serie e concrete di sostegno della popolazione e il coinvolgimento della cittadinanza nel processo di ricostruzione.

 

Tags :
dicembre 7, 2016