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Giovani Montanari Testoni

 

Vi proponiamo un estratto dal tema di Alba, una testona di 15 anni, che in un compito scolastico ha deciso di parlare di noi! Un ragionamento acuto e maturo da donna montanara:

“La domanda che si pone ad oggi ognuno di noi qui, almeno credo, è questa: se non si può ancora sapere come prevedere un sisma, si possono trovare delle misure comuni da rispettare? La risposta è semplice, ma l’applicazione sembra essere ancora lontana, complice la corruzione, la burocrazia e il mancato rispetto delle norme sismiche. Il risultato è sotto gli occhi di tutti, quando ad alta voce e con rabbia tutti pensiamo a quello che si sarebbe potuto fare e che non è stato realizzato. Ad ogni terremoto perdiamo pezzi di storia e capitale umano e ogni volta è sempre un’occasione mancata. Il linguaggio del terremoto, è quello dell’incertezza, perciò ad ora l’unica arma a nostra disposizione, capace di contrastare è la forza, é la prevenzione. E’ cosi che il nostro territorio e il nostro paesaggio diventano una scommessa sulla quale investire. E’ il futuro dei nostri luoghi e di noi stessi e come tale, dovremmo iniziare finalmente a considerarlo una sorta di religione civile.  Ed è cosi, che dopo, ad avvenuto disastro, si attiva la macchina di solidarietà esemplare. Ed è quello che è successo in quel di Norcia. Ebbene si, dopo che il terremoto ci ha portato via tutto, in questo paesino si è venuta a formare una catena di solidarietà attiva, composta da ragazzi giovani, ragazzi volenterosi, ragazzi che pensano a ricostruire un futuro, ragazzi che non hanno più nulla, ma che danno veramente tanto! Ma adesso, non vi siete chiesti perché il mio tema prende il titolo di “MONTANARI TESTONI”? ora vi racconto la nostra nascita … noi siamo un gruppo formato da tutti ragazzi di diverse età! Ovviamente c’è che lo fa da più tempo e chi si è aggregato da poco. Siamo nati come un gruppo di volontari, come un gruppo sempre pronto a dare la mano al prossimo, un gruppo pronto a portare il sorriso sulla bocca di tutti per quello che si può. Siamo partiti con una semplice macchina piena di beni di prima necessità  pronti ad essere distribuiti. Poi, quando ci siamo accorti che la cosa, veramente serviva e stava prendendo il piede giusto, abbiamo deciso di munirci di una tenda, che poi sono diventate due, ci arrivavano cose su cose da tutte le parti di Italia. C’erano mille sorrisi, si respirava un’aria bella, tanto bella all’interno di quel gruppo, un gruppo pronto a tutto, un gruppo sempre presente. Un gruppo a cui oggi devo dire  grazie.

Dal momento che ci siamo resi conto che c’era buona volontà da parte di tutti, abbiamo deciso di creare questa nostra nuova associazione, con il nome di MONTANARI TESTONI, il nome ci descrive in pieno, siamo dei veri testoni in tutto. Si è deciso di creare questa associazione per fa si che, tutto lo sconforto che ha portato il terremoto si affrontasse insieme, è nata l’associazione che, metterà in atto tutte le iniziative che si presenteranno, senza sfruttamento del territorio e senza uno scopo personale. Abbiamo deciso di essere montanari per fare in modo di stare vicino alla gente con diversi obbiettivi, perchè che si possa trascorrere del tempo senza pensare a ciò che ci circonda, soprattutto per far  capire a tutti e dico tutti che, da soli, e pensando sempre a noi stessi, non si conclude un gran che. E infine, concludo dicendo, che noi MONTANARI TESTONI, abbiamo l’obbiettivo di creare uno spazio ampio, caldo e accogliente perché la nostra società messa già a dura prova dal mostro, si ricrei un volto e possa rinascere più forte di prima.

Un grazie, un grandissimo grazie, va a voi, montanari testoni, persone “gagliarde e toste” che sono state capaci di regalarmi un sorriso anche nei momenti dove ridere era l’ultima cosa che avevo in mente.”

 

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dicembre 3, 2016